
Certo che di una campagna elettorale ce n'era proprio bisogno... era un'esigenza che accomunava tutti noi,ne sono sicuro. Io per lo meno avevo proprio voglia di vedere in giro tutte quelle belle faccie.. Silvio, Gianfranco,Massimo, Clemente, Fausto, Alfonso, Pierferdi e tutto il loro codazzo di portavoce. Poi ora che si sono messi quasitutti in proprio è ancora più divertente! alzi la mano chi di voi non è impaziente di andare alle urne per dare ilproprio voto alla rosa bianca? O chi non vuole dare forza a un movimento come la Destra di quel grand'uomo di Storace?beh, scherzi a parte, la situazione è proprio deprimente, ma siccome la speranza è l'ultima a morire, io credo ancora che pian piano qualcosa si possa cambiare, votando qualcuno che in parte si discosta dalla deriva generale dei politici, l'unico che secondo me non si adegua ai giochetti politici ma cerca di riportare un po' di moralità in un ambiente altrimenti compromesso, Antonio Di Pietro.In una politica fatta di persone che si sono servite del potere per i lori fini (particolarmente fastidiosi coloro che nonostante tutto continuano ergersi a paladini della fede cattolica di cui per primi hanno tradito -o tuttora tradiscono- i precetti), la figura di Di Pietro mi pare l'unica nota fortunatamente stonata, l'unica vocefuori dal coro (come dimostrato nel caso dell'indulto).Certo, qualcuno potrebbe criticarlo per essersi alleato col PD, ma è una scelta obbligata, in quanto se si vuole cambiare la politica, è necessario anzitutto farne parte, dall'esterno non si fa nulla. E questa scelta ha già dato un risultato apprezzabile: il Pd ha deciso che nelle sue liste non verranno candidati pregiudicati,cosa che mi pare tutt'altro che scontata. Altro elemento positivo di Antonio Di Pietro è il fatto che venga criticato da gran parte dei politici italiani,cosa che dimostra la sua estraneità a quel modo di fare politica... viene accusato di essere giustizialista eforcaiolo, dal momento che non si allinea sulle loro posizioni... e ogni volta che un politico si accalora nelcriticarlo, non fa che rafforzare la mia convinzione.Un esempio? Recentemente è stato criticato da più parti sulla scelta di non sciogliere la commissione per il ponte sullo stretto di Messina.Si é detto che aveva tradito il programma dal momento che si dimostrava favorevole al ponte (cosa non vera), o chesi stava battendo per tenere in vita un carrozzone politico a spese dei contribuenti (altrettanto falso); ad attaccarlo tramite insinuazioni simili sono stati sia politici, sia giornalisti, sia comici, che non hanno fatto che dimostrare o la loro ignoranza dei fatti (cioè una critica per partito preso) o laloro malafede: a chi fosse curioso suggerisco in proposito quanto postato da Di Pietro nel suo blog in un botta e risposta col giornalista Marco Travaglio, da cui risulta evidente la correttezza del suo operato nei confronti sia degli alleati, sia dei contribuenti.si potrebbe proseguire l'elenco ma si farebbe notte... tanto, come dice lui, carta canta, basta informarsi. Certo, anche lui ha i suoi difetti (chi non ne ha?) ma nel complesso mi pare l'unica figura in grado di fare politica nell'interesse del cittadino, e non del politico stesso. Credendo che anche i membri della sua Italia dei Valorisiano mossi dagli stessi ideali, io voterò ancora una volta (e con convinzione) Antonio Di Pietro.
articolo scritto da :PAUL MUZZEDDU

1 commento:
che ne pensi dell ultima sparata che ha fatto di pietro che vuole cambiambiare radicalmente l'assetto televisivo...?mi sembra un proposta un po' troppo azzardata non credi..
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